Lunedì, 23 Marzo 2015

Misery Score: le economie più felici e più tristi del mondo

Il Misery Score di Bloomberg misura il grado di felicità (e infelicità) delle economie del pianeta. Prima la Thailandia, Italia 39esima.

È possibile misurare la felicità di un'economia? Sembrerebbe di sì, almeno a detta degli esperti di Bloomberg News, che hanno valutato il livello di "tristezza" delle economie del pianeta con il Misery Score: un sistema che prende in esame i fattori che fanno venire meno la felicità dei cittadini, come il tasso di inflazione e la disoccupazione, assegnando un punteggio a 51 Paesi del mondo.

Felicità Paesi del Mondo

Leggendo la classifica stilata dagli analisti di Bloomberg si scopre che ad essere più felici sono i thailandesi. Il paese asiatico può infatti vantare un Misery Score decisamente trascurabile, in particolare grazie al tasso di disoccupazione praticamente inesistente (pari a circa 0,6%).

Al secondo posto si è posizionata la Svizzera, che si è guadagnata la medaglia d'argento grazie a due fattori: il basso livello di disoccupazione, pari al 3,3%, e le stime che danno i prezzi in calo di un punto percentuale nel corso di questo 2015. Un altro fattore che ha portato la Svizzera al secondo posto di questa classifica è anche la quarta posizione nella graduatoria stilata dal Fondo Monetario Internazionale per quanto riguarda il PIL pro capite.

Scorrendo la parte alta della classifica ci si rende conto di come la graduatoria sia dominata dai Paesi del continente asiatico. Basti pensare infatti che Giappone, Corea del Sud e Taiwan occupano le posizioni che vanno dalla terza alla quinta.

E il primo paese del Vecchio Continente? Lo si trova ai margini della "top-five" ed è la Danimarca, che si colloca al sesto posto, con un risultato migliore di Cina e Stati Uniti, che si sono piazzate al settimo e all'ottavo posto. Il motivo per cui gli USA pur essendo una delle più grandi economie del mondo ed essendo in ripresa non riescono ad andare oltre l'ottava piazza sta, secondo gli analisti, nel fatto che la disoccupazione anche se in calo è ancora una problematica presente, pur essendo bilanciata dagli ottimi dati sul PIL procapite, che dovrebbe arrivare ad essere il terzo al mondo in questo 2015.

Nella top-ten troviamo a seguire Norvegia e Regno Unito, che occupano rispettivamente nona e decima posizione.

E l'Italia? Non se la passa troppo bene, collocandosi tra il trentottesimo posto del Brasile e il quarantesimo della Colombia. Il motivo di questa deludente trentanovesima posizione va ricercato sicuramente nel tasso di disoccupazione, ma anche nei problemi inerenti al ritardo nella ripresa economica e nelle riforme.

Misery Score Bloomberg 2015

 

Letto 2391 volte Ultima modifica il Giovedì, 30 Aprile 2015 13:50
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