Mercoledì, 25 Febbraio 2015

Ridurre gli sprechi alimentari cambiando le abitudini e leggendo le etichette

Lo spreco di cibo è un fenomeno diffuso in molte case, solitamente causato da scarsa organizzazione della spesa, da errori nella conservazione degli alimenti e in generale da un livello di informazione spesso non sufficiente sulla deperibilità dei cibi e sulle date di scadenza. Limitare lo spreco, però, è possibile e non si tratta di un'operazione difficile, bastano alcuni accorgimenti.

Spesa intelligente

1. "Consumare entro" e "Consumare preferibilmente entro"

Innanzitutto non bisogna sottovalutare la differenza fra le due diverse diciture "Consumarsi entro..." e "Consumarsi preferibilmente entro..." La presenza dell'avverbio "preferibilmente", infatti, cambia le cose. Vediamo quali sono le differenze:

  • "Da consumare preferibilmente entro...": il prodotto garantirà il suo valore nutrizionale sino alla data di scadenza che viene riportata sulla confezione. Oltre quella data, l'apporto di nutrienti potrebbe variare rispetto a quanto indicato sulla confezione ma ciò non significa che l'alimento non sia più commestibile o possa essere pericoloso se viene ingerito. La data di scadenza dev'essere rispettata, ma talvolta ci si può affidare al buon senso: se osservando e annusando un prodotto sembra tutto in ordine, lo si può mangiare tranquillamente, evitando così di gettarlo via.
  • "Da consumare entro...": tale dicitura si utilizza per i cibi maggiormente deperibili, come ad esempio latte fresco, yogurt, uova, ricotta etc. In questo caso il limite imposto è più rigido, poiché si potrebbe mettere a rischio la salute. Tuttavia un minimo di tolleranza è ammessa dopo la scadenza, a patto che l'alimento sia stato conservato in maniera corretta.

2. Pianificare la spesa e controllare le scadenza

Quando si fa la spesa, sarebbe meglio pianificare in anticipo ciò che si vuole preparare nel corso della settimana, controllando nella dispensa e nel frigo quali alimenti ci sono e quali invece mancano.

Le scadenze devono essere sempre controllate e andrebbero scelti gli alimenti con una scadenza più lunga, poiché di solito sono i più freschi. Nel caso in cui, per distrazione, è stato acquistato un prodotto scaduto, va riportato indietro: il negozio è obbligato a cambiarlo.

3. Attenzione alla conservazione

La temperatura del frigo va impostata a 4 gradi in maniera che possa mantenere freschi i diversi alimenti, inoltre bisogna considerare che la temperatura varia leggermente da ripiano a ripiano, quindi i cibi vanno riposti nei ripiani adatti. Massima attenzione alle etichette, su cui sono riportate le modalità di conservazione.

Sia nel frigo che nella dispensa si consiglia di sistemare davanti gli alimenti che scadono prima e dietro quelli che sono stati acquistati di recente.
Infine è bene tenere a mente che gli avanzi possono essere congelati, ricordandosi di segnare sul contenitore o sul sacchetto il giorno in cui l'alimento è stato messo nel freezer.

Letto 1650 volte Ultima modifica il Mercoledì, 25 Febbraio 2015 15:57
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