Lunedì, 17 Marzo 2014

Contratti a distanza: da giugno nuove regole

A breve cambieranno radicalmente le regole relative ai sempre più diffusi contratti a distanza.
Da giugno, infatti, dovranno essere esplicitati tutti i costi, compresi i "poco trasparenti" costi di disattivazione. Vietate anche le commissioni aggiuntive che spesso i venditori impongono ai consumatori che pagano con bancomat o carta di credito. Inoltre, il diritto di recesso passerà da 10 a 14 giorni.

Contratti a distanza

Queste, in pratica, le principali novità che dal prossimo 14 giugno regoleranno i contratti stipulati al telefono o via Internet.
A stabilirlo è un Decreto recentemente approvato dal Consiglio dei Ministri. Sempre per effetto del Decreto, dal prossimo giugno l'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (meglio nota come Antitrust) sarà la sola ad occuparsi di sanzionare tutti quegli operatori del settore telecomunicazioni che hanno attuato pratiche commerciali scorrete.

Ma vediamo in dettaglio le novità previste dal Decreto.

  • In caso di vendita a distanza (effettuata telefonicamente o via Internet) l'azienda venditrice, prima di far sottoscrivere il contratto, dovrà provvedere ad informare adeguatamente il consumatore relativamente a tutti i costi.
    Dovranno obbligatoriamente essere evidenziati anche i costi di disattivazione, che spesso gli operatori tacciono al momento della stipula del contratto. Questi costi di disattivazione, vere e proprie penali mascherate, come denunciano le associazioni di consumatori, possono variare dai 30 euro fino a più di 100 euro. Proprio in considerazione della loro entità non indifferente, in molti casi essi scoraggiano il consumatore insoddisfatto a recedere dal contratto.

  • Il Decreto che entrerà in vigore nei prossimi mesi s'impegna a sciogliere un altro nodo dei contratti a distanza, quello relativo alle commissioni aggiuntive per i pagamenti con bancomat o carte di credito. Molti portali sono ora soliti applicare questo tipo di commissione a chi acquista, ma da giugno gli operatori non potranno più imporre costi aggiuntivi ai consumatori che scelgono di pagare con bancomat o carta di credito.

  • Infine, grazie al Decreto varierà anche la durata del diritto di recesso: il diritto del compratore di ripensare all'acquisto e recedere dal contratto passerà dai 10 giorni attuali a 14 giorni.
    Nel caso, inoltre, in cui si verifichi omessa comunicazione dell’informazione relativa all'esistenza del diritto di recesso, il compratore potrà recedere dal contratto entro 12 mesi. Ricordiamo, in proposito, che al momento, il limite è di soli 3 mesi dalla consegna del bene.
Letto 1865 volte Ultima modifica il Lunedì, 17 Marzo 2014 14:50
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